Cosa Visitare

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Cetona

Piccolo e grazioso borgo della provincia di Siena, Cetona si trova al confine tra la Toscana e l’Umbria, stagliato contro il verde dei boschi del monte omonimo, e offre un paesaggio ancora pressoché intatto e arricchito dal fascino della Rocca che domina il paese. La zona fu abitata fin dall’epoca etrusca e romana. Durante il medioevo (XV secolo) Cetona fu fortificata da Siena, tutt’ora restano, la rocca, tre porte e notevoli avanzi della cinta muraria senese. Nel passato la Rocca era difesa da almeno tre torri, ma oggi resta visibile solamente l’antico mastio coronato da apparato a sporgere con beccatelli e da archetti in pietra a caditoie. Cetona offre ai suoi visitatori, una bella passeggiata con partenza dall’ampia Piazza Garibaldi,  attraversandola si arriva alla torre circolare (Torre del Rivellino),proseguendo per  i vicoli troviamo  Palazzo Minutelli – Cioli sede del Municipio e del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona (1), interessante museo che documenta le varie fasi del popolamento umano del territorio che gravitava intorno al Monte Cetona, a partire dal Paleolitico fino alla fine dell’Età del Bronzo, la passeggiata continua fino ad arrivare alla  Chiesa della S.S. Trinità.
(1)A pochi chilometri dal paese zona Belverde, strettamente collegato al museo (museo@comune.cetona.si.it) c’è un sistema di grotte visitabili, testimonianza di un insediamento umano risalente a circa 40.000 anni fa. Poco sopra c’è l’Archeodromo, fedele ricostruzione di un villaggio preistorico, dove si svolgono attività didattiche per bambini e ragazzi.

Chiusi

Chiusi è una città di origine etrusca, centro archeologico di importanza internazionale grazie all’ingente patrimonio storico  posseduto. Accedendo dalla porta principale, ci troviamo su Via Porsenna dove si trova il Museo Archeologico Nazionale , ricco di importanti reperti etruschi, romani e greci provenienti dagli scavi effettuati nel territorio. Il percorso museale può proseguire per la visita alle straordinarie tombe etrusche che si trovano nella vicina campagna, che con i loro affreschi ed urne cinerarie lasciano scoprire la ricchezza e la cultura di un popolo ancora misterioso come gli Etruschi. Percorrendo ancora Via Porsenna  entriamo  in Piazza del Duomo, il cui sottosuolo ha portato alla luce resti di un edificio che si credeva fosse la dimora del Re Porsenna. Qui dominano il Palazzo Episcopale, il Campanile e la Cattedrale con il Museo adiacente che custodisce importanti opere provenienti dal Duomo e dalla diocesi. Il Labirinto di Porsenna ed il Museo della Cattedrale permettono suggestive escursioni sotterranee, che culminano in una cisterna etrusco-romana e subito dopo sulla torre campanaria.

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Montepulciano

Montepulciano ripete la scenografia tipica dei borghi toscani: si entra dalla porta principale della città e inizia un viaggio nel tempo, tra Medioevo e Rinascimento, che si conclude sulla cima del borgo in Piazza Grande.
Questa piazza è il cuore di Montepulciano, luogo dove si incontrano turisti e poliziani (così si chiamano gli abitanti di Montepulciano). I quattro lati della piazza sono impreziositi da diversi palazzi: il trecentesco Palazzo Comunale, che ricorda nella torre e nel coronamento merlato il Palazzo della Signoria di Firenze; il Palazzo Contucci, e quello Nobili-Tarugi, rivestito in travertino. Accanto a quest’ultimo palazzo c’è il Palazzo del Capitano del Popolo e di fronte il pozzo dè Grifi e dei Leoni dalle eleganti forme rinascimentali. Nel Duomo si possono ammirare il trittico dell’Assunzione ad opera di Taddeo di Bartolo e la Madonna col Bambino di Sano di Pietro. Nel percorso lungo la Piazza si attraversano strade con palazzi nobiliari e tante, tante botteghe che vendono il famoso vino nobile e specialità gastronomiche locali.

Pienza

Pienza è stata voluta da Papa Pio II, che affidò a Leon Battista Alberti il compito di trasformare il piccolo borgo medievale di Corsignano nella Città Ideale del Rinascimento.
In tre anni nacque questo borgo di straordinaria bellezza ed armonia, simbolo della volontà di Papa Pio II di creare un borgo che fosse diverso e più bello di Siena, da cui la sua famiglia era stata mandata via. Come in molti borghi nei dintorni di Siena, c’è un’unica grande strada (Corso Rossellino) che l’attraversa e che arriva in una grande piazza. A Pienza c’è Piazza Pio II, con la sua particolare forma trapezoidale e la caratteristica pavimentazione a spina di pesce. In pochi metri sono affiancati la Cattedrale, il Palazzo Piccolomini e il Palazzo Comunale, con al centro un pozzo. Tutti e tre i monumenti meritano una visita, mentre lungo il Corso Rossellino sarà difficile resistere al richiamo delle botteghe che espongono il famoso Pecorino di Pienza ed altri prodotti tipici.

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Montalcino

Montalcino, dall’alto della sua collina sulla quale incombe la Fortezza trecentesca, riesce a dominare sulle valli dell’Ombrone e dell’Asso. La sua storia ha visto alternarsi momenti di pace e prosperità a periodi di scontri violenti, ma la fortuna della città è sempre stata quella di trovarsi in una zona prestigiosa per la coltivazione dell’uva; e proprio la produzione di vini, come il Rosso, il S. Antimo ed il celeberrimo Brunello, hanno reso il territorio di Montalcino famoso e celebrato in tutto il mondo. La città è ancora accerchiata dalle mura costruite nel XIII secolo e passeggiando lungo le sua stradine, tra botteghe di artigiani e piccoli caffè, potrete ammirare il Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile, sede dei musei di Montalcino in cui sono custodite importanti opere dell’arte senese dal XII al XIX secolo; ed ancora le Chiese di Sant’Agostino, Sant’Egidio e San Francesco. Spostandovi un po’ fuori città, a Castelnuovo dell’Abbate, potrete lasciarvi avvolgere dalla magica atmosfera che circonda l’Abbazia di Sant’Antimo, voluta da Carlo Magno nel 781.

Bagno Vignoni

E’ opinione comune affermare che che Bagno Vignoni ha una delle piazze più suggestive e belle del mondo: quale altra città può vantare una piazza piena di acqua termale che sgorga a 52 C°? L’acqua si raccoglie nella grande vasca intorno alla quale tutto il paese è nato e si è sviluppato.
Per fortuna non è cresciuto molto, tanto che bastano pochi minuti per girarlo tutto interno e dedicarsi all’attività preferita dai turisti che visitano Bagno Vignoni: immergere piedi e mani nei ruscelletti di acqua calda che dalla piazza partono attraversando tutto il paese, fino a precipitare dalla collina. Un tempo questi canaletti alimentavano i mulini di Bagno Vignoni (recentemente ristrutturati e visitabili) ma oggi sono il modo migliore per rilassarsi dopo una giornata passata in giro per borghi e colline senesi. Per chi ha bisogno di un relax più prolungato, in fondo al paese c’è una vasca di acqua termale in cui fare il bagno. Ne uscirete come nuovi: non a caso qui amavano ritirarsi Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina da Siena, a cui è dedicato il loggiato che dà sulla Piazza.

Bagni San Filippo

Bagni San Filippo, storicamente nota per le sue acque, è una piccola località termale alle pendici del Monte Amiata nel Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia. E’ possibile rilassarsi nello stabilimento termale dotato di piscina e centro benessere che offre eccezionali trattamenti curativi e di bellezza completamente naturali grazie all’ uso delle acque sulfuree, dei suoi sedimenti e fanghi. Oppure per gli amanti della natura, appena fuori il piccolo paese, il sentiero che corre lungo il fiume permette un facile accesso al Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco dove confluiscono diverse sorgenti di acqua calda in un susseguirsi di “pozze” (vasche) dove e’ possibile fare il bagno tutto l’ anno e ammirare le  formazioni calcaree che per le suggestive forme, hanno ispirato diversi nomi come la balena bianca o il ghiacciaio. Circondati dalla rigogliosa natura del bosco sembrerà essere entrati  in un  mondo surreale.

Città della Pieve

It is supposed that, already Etrurians and Romans, had established at the same place where today Città della Pieve rises. This characteristic village was touched by the events of the medieval history, and indeed, a number of masters had the control of the town until when Clement VII placed it under the direct control of the Church. At the center of the village, still today encircled to a good extension by the walls of 1300, having such a medieval style that here the narrowest street of Italy can be found (via Baciadonne),the Dome dedicated to the SS. Gervasio and Protasio rises; its original structure has to be dated around the XII century but modifications done during centuries XVI and XVII have modified the original shapes and styles. However, the more ancient construction still can be noticed by the decorations of the lower part of the facade, the apse and the gothic Romanesque bell tower.

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Cortona

Cortona è una piccola accogliente città della Valdichiana, in provincia di Arezzo. La città, racchiusa da una cinta muraria in cui ancora oggi sono visibili tratti etruschi e romani, è stata costruita su di un colle, che raggiunge circa 600 metri di altezza. Questa posizione sopraelevata garantisce un’ ottima visuale da diversi punti della città, che consente di ammirare gli splendidi paesaggi della Valdichiana, scorgendo anche il lago Trasimeno. Il centro di Cortona si sviluppa attorno alla Piazza della Repubblica, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale. La città è piccola, ma offre diverse cose interessanti da visitare, tra cui il Museo Diocesano (nel quale è conservata una bella tavola dell’ Annunciazione del Beato Angelico) ed il MAEC (Museo dell’ Accademia Etrusca e della Città di Cortona), nel quale sono esposti, tra le altre cose, molti reperti provenienti dalle diverse aree etrusche della zona. Presso il museo si possono avere informazioni sulle visite al Parco Archeologico di Cortona.

Abbazia San Galgano

L’Abbazia di San Galgano è uno spettacolo che toglie il fiato: si dice di molti monumenti, ma per San Galgano questo è più vero. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma…senza tetto.
Di questa abbazia cistercense, infatti, tutto è rimasto in piedi, tranne la copertura. Edificata nel 1218, nel XIV secolo raggiunse momenti di grande splendore grazie all’immunità e ai privilegi imperiali di cui godeva. Dopo lo splendore arrivò la decadenza, che ridusse l’abbazia ad un rudere ma sempre maestoso. A pochi passi, sulla collina di Montesiepi, c’è la Spada nella Roccia conficcata da Galgano Guidotti, nobile arrogante e violento che colto da conversione religiosa, la infilò nel terreno come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Ci sono molte analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù. Chissà che San Galgano non fosse uno di loro e questa non sia la famosa spada nella roccia

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Abbazia Monte Uliveto

Fondata nel 1313 da San Bernardo Tolomei, esponente di una delle più potenti famiglie senesi e forte osservatore della regola di S. Benedetto (Ora et labora), l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore nasce su un’altura ed è difesa su tre lati da insormontabili precipizi. Attualmente l’Abbazia è sede della Congregazione benedettina di Monte Oliveto ed ospita l’Istituto di restauro del libro. Passando per il Chiostro Grande, fulcro di tutto il complesso in cui si trovano affreschi raffiguranti le storie di San Benedetto, si accede alla Chiesa: un impianto quattrocentesco, con un’unica navata centrale, rinnovato in forme barocche. Tra le tante opere che contiene, può vantare l’intarsio più importante di Europa: un coro ligneo di frà Giovanni da Verona. Dal Chiostro di Mezzo, invece, ammirando l’affresco dell’Incoronazione di Maria del Sodoma e quello della Deposizione di un artista ignoto, sarete introdotti nella Biblioteca monastica e nella Farmacia dove in vasi del XVII secolo è custodita una ricca collezione di erbe medicinali.